‘Il nazionalista è ben poco interessato al mondo reale. Ciò che vuole è ‘sentire’ che la sua parte sta avendo la meglio su qualche altra’

“Molti scritti propagandistici del nostro tempo non sono che semplice contraffazione. Vengono occultati i fatti reali, le date sono alterate e le citazioni sono estrapolate dal loro contesto e aggiustate in modo da assumere un altro significato. Gli eventi che non sarebbero dovuti accadere non vengono citati e sono fondamentalmente negati (6). Nel 1927 Chiang Kai-Shek bollì vivi centinaia di comunisti, eppure dopo dieci anni era diventato uno degli eroi della sinistra. La ridefinizione della politica mondiale lo aveva portato nel campo antifascista, e pertanto la bollitura dei comunisti «non contava» più, o forse non era neanche mai successa. Il primo obiettivo della propaganda è, ovviamente, quello di influenzare l’opinione dei contemporanei, ma è probabile che coloro che riscrivono la storia siano davvero convinti, perlomeno con una parte della loro testa, di star realmente inserendo fatti nel passato. Se si considerano le elaborate falsificazioni che sono state compiute per dimostrare che Trockij non ebbe un ruolo prezioso nellla guerra civile russa, è difficile credere che i responsabili stessero semplicemente mentendo. Più probabilmente sentivano che la loro versione corrispondeva a quanto era successo agli occhi di Dio, e che erano pertanto giustificati a rimaneggiare le testimonianze. L’indifferenza verso la verità oggettiva è incoraggiata dall’isolamento di una parte del mondo rispetto all’altra, una situazione che rende sempre più difficile scoprire cosa stia succedendo realmente. Spesso è lecito nutrire qualche dubbio di fronte a eventi di enorme portata. Per esempio, è impossibile calcolare quanti milioni – forse anche decine di milioni – siano morti in questa guerra. I disastri di cui viene data costantemente notizia – battaglie, massacri, carestie, rivoluzioni – tendono a ispirare nelle persone comune un sentimento di irrealtà. Non c’è modo di verificare i fatti, non si è mai del tutto sicuri che siano accaduti, e ci si trova di fronte a interpretazioni totalmente discordanti provenienti da fonti diverse. Cos’è realmente successo durante la rivolta di Varsavia nell’agosto del 1944? Chi è il vero colpevole della carestia nel Bengala? Probabilmente sarebbe possibile scoprire la verità, ma i fatti vengono presentati in modo così disonesto da tutti i giornali che il lettore comune può essere perdonato se crede alle bugie o se non riesce a formarsi un’opinione. L’incertezza generale riguardo a ciò che succede realmente rende più facile aggrapparsi a credenze stravaganti. Dal momento che nulla viene mai completamente provato o confutato, anche fatti più incontestabili possono essere sfacciatamente rifiutati. Inoltre, nonostante il suo rimuginare continuo sul potere, la vittoria, la sconfitta e la vendetta, il nazionalista è ben poco interessato al mondo reale. Ciò che vuole è ‘sentire’ che la sua parte sta avendo la meglio su qualche altra, e può farlo con più facilità cercando di prevalere sull’avversario piuttosto che esaminando i fatti per vedere se gli danno ragione” (pag 30-33) [George Orwell, ‘Sul nazionalismo’, Lindau editore, Torino, 2022] [(6) Un esempio è il Patto russo-tedesco, che è stato cancellato il più velocemente possibile dalla memoria del pubblico. Un corrispondente russo mi inforfma che il riferimento al Patto è già stato omesso dagli annuari che riportano eventi politici recenti]