“L’analisi delle forze politiche trova il suo completamento nello studio della loro «dinamica» sviluppata coerentemente nell’ottica del rinnovamento e della sostituzione della classe politica. Tale prospettiva, che risente fortemente delle suggestioni derivanti dall’opera del Taine e del Tocqueville, porta in certi tratti, come ebbe a notare tra gli altri Robert Michels, il pensiero moschiano straordinariamente vicino a quello di Marx. Anche Mosca ritiene infatti che tutta la storia dell’umanità si possa riassumere nella lotta tra le classi politiche o meglio tra due tendenze: quella che hanno «gli elementi dominatori a monopolizzare stabilimente le forze politiche e a trasmettere ereditariamente il possesso ai loro figli» e l’altra opposta, «verso lo spostamento di queste forze e l’affermazione di forze nuove». Dall’urto di queste tendenze, la prima rivolta all’immobilità e alla cristallizzazione della classe politica, la seconda protesa all’acquisizione, all’innovazione e sostituzione delle posizioni di potere, all’apertura, al cambiamento, al rinnovamento della classe politica, deriva, come scrisse Mosca, un «continuo lavorio di endosmosi ed esosmosi fra la classe alta ed alcune frazioni di quella bassa», che segna con le sue cadenze la storia politica dell’umanità (20)” [Giorgio Sola, ‘Una rilettura critica dei principali testi di Gaetano Mosca’ (in) AaVv, ‘La dottrina della classe politica di Gaetano Mosca ed i suoi sviluppi internazionali. Volume I. Primo seminario internazionale Gaetano Mosca, Palermo, 27-29 novembre 1980 – Relazioni – Ricerche – Interventi’, Archivio internazionale Gaetano Mosca per lo studio della classe politica’, volume I, Palermo, 1982] [(20) G. Mosca, ‘Elementi’, cit., p. 628]
Gaetano Mosca vede un «continuo lavorio di endosmosi ed esosmosi» tra le classi politiche
- Autore dell'articolo:Gianfranco Bozzano
- Articolo pubblicato:
- Categoria dell'articolo:ISC NEWS
