I 27 anni (1688-1714) che segnarono una decisiva frattura epocale col passato

“«(…) Le storiografie politico-militari nazionali hanno differentemente periodizzato il trentennio a cavallo del XVII e del XVIII secolo: per i francesi fu il ‘Siècle de Louis XIV’, per gli inglesi ‘The Age of Marlborough’. Con analogo criterio la storiografia tedesca e italiana potrebbero parlare, rispettivamente, di “età del Principe Eugenio”, e di “epoca di Vittorio Amedeo II”. Queste denominazioni colgono giustamente il carattere unitario del periodo, ma segnano al tempo stesso l’incapacità a ridurlo sotto un unico significato. (…) L’arte e i monumenti non bastarono a radicare la memoria collettiva di un’epoca apparentemente uniforme come le pianure brumali delle sue battaglie. (…) Pure i 27 anni che ne costituiscono il cuore (1688-1714) segnarono una decisiva frattura epocale col passato, fondando l’egemonia mondiale britannica e definendo una gerarchia di potenza sopravvissuta per 200 anni (…)» (dall’Introduzione pag 11,12). Virgilio Ilari (Roma 1948). Laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma, si dedica alla Storia militare antica e approfondisce lo studio della Storia della politica di difesa e delle istituzioni militari della Repubblica italiana. Assistente incaricato già dal 1972, diviene assistente ordinario e infine professore di Storia del Diritto Romano presso le università di Siena, Roma (“La Sapienza”) e Macerata. Dal 1989 al 2010 è stato docente di Storia delle istituzioni militari e dei sistemi di sicurezza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha collaborato con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, con l’Istituto Affari Internazionali e con varie riviste di approfondimento come ‘Renovatio’ diretta da Gianni Baget Bozzo, L’Europa diretta da Angelo Magliano, la Rivista Militare durante la direzione del colonnello Piergiorgio Franzosi e Strategia Globale diretta da Edgardo Sogno e, infine Limes, Ideazione, Palomar e Liberal/Risk. È stato consulente del Centro Militare di Studi Strategici ed ha collaborato con il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD). Dal 1997 al 2001 è stato consulente della Commissione bicamerale di inchiesta sul terrorismo e le stragi. Collabora con riviste militari e di geopolitica. Giancarlo Boeri (Sanremo – Imperia 1944). Laureato in Fisica, si è dedicato allo studio della storia e dell’iconografia militare dei secoli XVII e XVIII. Nel tempo ha approfondito la storia degli eserciti degli Stati preunitari italiani, dell’esercito spagnolo, francese e degli Stati dell’Europa occidentale del XVII e XVIII secolo, tanto da divenire un punto di riferimento per gli studiosi del campo. Ciro Paoletti (Roma 1965). Laureato in Scienze Politiche e per tre anni ufficiale di fanteria. Ha scritto numerosi articoli e libri in Italia e all’estero sui temi della storia militare. Collabora con gli Uffici Storici degli Stati Maggiori dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica” [Virgilio Ilari Giancarlo Boeri Ciro Paoletti, ‘Tra i Borboni e gli Asburgo. Le armate terrestri e navali italiane nelle guerre del primo settecento (1701-1732)’, Casa editrice Nuove Ricerche, Ancona, 1996]